Asia

Giordania in 4 giorni, cosa fare e cosa vedere

La Giordania è un paese ricco di meraviglie e non molto lontano dall’Italia, è quindi la meta perfetta per un viaggio breve ma intenso. Scopri in questo articolo il nostro itinerario per scoprirla in 4 giorni.

Gli aeroporti di arrivo sono Ammam e Aqaba, l’una al nord del paese, l’altra al sud.

Siamo partiti da Milano con EasyJet e in 3 ore e mezza siamo atterrati nella città costiera di Aqaba. Qui, a dispetto di quanto succede ad Amman, non si paga il visto di ingresso. Questo perché la città si trova in una zona economica speciale atta a proteggere e sviluppare le attività turistiche ed ambientali..

Perché scegliere Aqaba?

Noi abbiamo scelto questa destinazione per due ragioni: prima di tutto perché è circondata da siti di immersioni (anche di snorkeling per chi non avesse il brevetto) davvero belli; in secondo luogo perché, visto il tempo limitato per l’esplorazione, è la base più vicina per le principali attrazioni del paese: il Wadi Rum e Petra.

Le immersioni nel golfo di Aqaba

Aqaba è situata nell’omonima baia, questo fa sì che grazie alle scarse correnti i coralli possano crescere facilmente. Inoltre il governo ha deciso di vietare la pesca in questa zona, e le acque sono quindi popolatissime di pesci colorati. Noi abbiamo prenotato dall’Italia la nostra immersione con il centro Coral Garden Diving Aqaba e ci sentiamo di consigliarlo. Gli istruttori parlano perfettamente inglese, il pick up dall’albergo è gratuito e ci è stato offerto un buon tè caldo al termine della nostra immersione; ma, cosa più importante, dispongono di un’attrezzatura nuova e di qualità.

Abbiamo deciso di immergerci al relitto della nave mercantile ed è stata davvero un’immersione emozionante! Il relitto è gigantesco e in alcune aree è possibile fare capolino all’interno. Essendo passati quasi 30 anni da quando è stato affondato, sulla struttura si possono osservare anemoni con i carinissimi pesci pagliaccio, coralli rossi e moltissimi pesci di barriera.

Aqaba immersione
Il relitto nelle acque di Aqaba

Dopo aver trascorso il primo giorno dedicandolo alla nostra passione per il mare, ci siamo diretti a Petra.

Come raggiungere Petra e cosa vedere?

Siamo partiti all’alba per poter arrivare al sito senza fare troppa coda all’ingresso. Il percorso dura circa 3 ore da Aqaba e non ci sono pedaggi da pagare. Fuori dal sito c’è un parcheggio gratuito e sorprendentemente non ci sono parcheggiatori abusivi che chiedono la mancia!

L’entrata ha un costo di 50 JOD – se invece deciderete di acquistare il Jordan Pass (se farete però il nostro itinerario non vi servirà) è gratuita. Essendo abbastanza allenati e non essendo tipi da selfie seriali abbiamo completato il percorso fino al monastero (il punto più estremo del sito archeologico) in sole 5 ore, includendo anche il percorso che vi porterà alle tombe reali.

Petra è davvero una meraviglia e, nonostante i turisti, non ha perso il suo fascino. Ovviamente la parte più magica è quella iniziale, quando dal “siq” si arriva al famoso Tesoro.

Il Tesoro di Petra

Per arrivare al monastero dovrete camminare un bel po’ da questo punto, ed affrontare più di 900 gradini. Armatevi di acqua e scarpe comode. Evitate di farvi trasportare dagli asinelli però, rispettate gli animali e guadagnatevi la cena!

Noi abbiamo dormito in una guesthouse gestita da una signora italiana ed il suo compagno giordano davvero cordiali: Petra Farmhouse. La stanza era davvero ampia e ben arredata, solo un po’ freddina. Al costo di 12 JOD ci hanno servito una cena molto local ed in seguito ci siamo riuniti a chiacchierare con gli altri ospiti ed i proprietari, sorseggiando del tè beduino. Consigliamo la struttura solo a chi ha affittato un’auto perché dista qualche km dalla cittadina del Wadi Musa.

Il terzo giorno ci siamo diretti al deserto del Wadi Rum. Il tragitto da Petra dura circa 1 ora e 50.

Cosa fare nel Wadi Rum e dove soggiornare

Arrivati al deserto avrete due opzioni:

– Potrete recarvi al visitor center per un’escursione nel deserto di 2, 4 o 6 ore. Dovrete pagare il biglietto di ingresso (5 JOD, gratuito con Jordan Pass)

– Se invece vorrete passare la notte nel deserto – scelta assolutamente consigliata – chiedete alla struttura di organizzarvi un tour privato, in questo modo non pagherete il biglietto di ingresso.

Wadi rum
Il deserto del Wadi Rum

Quale tour scegliere?

Ci sono escursioni in quad, in cammello ed in jeep. La durata varia dalle 2 alle 6 ore. Data l’estensione dell’area, più di 700 km², vi consigliamo fortemente quella che dura l’intera giornata.

Dormendo poi in mezzo al deserto, potrete in autonomia passeggiare sulle dune il mattino successivo.

Il Wadi Rum è, come Petra, una tappa imperdibile per chi visita la Giordania. Il nome significa letteralmente Valle della Luna e vi sembrerà davvero di stare su un altro pianeta. I colori ed il panorama vi lasceranno a bocca aperta.

Noi abbiamo soggiornato in un campo “marziano” (sì, esattamente dove hanno girato il film The Martian con Matt Damon), nelle classiche “bolle” panoramiche. La camera ha un costo decisamente poco abbordabile, ma è stata un’esperienza irripetibile che consigliamo caldamente. Ovviamente oltre alle soluzioni luxury, ci sono anche quelle low cost, scegliendo i campi tendati dei beduini. Preparatevi però a soffrire il freddo, perché ovviamente non sono riscaldate. Se viaggiate come noi d’inverno, le temperature notturne nel deserto si abbasseranno sotto lo zero.

Il quarto ed ultimo giorno avrete due opzioni: continuare come noi l’esplorazione del Wadi Rum oppure dirigervi verso il Mar Morto.

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