Africa Asia Europa

5 viaggi per incontrare animali fantastici

5 viaggi per incontrare animali fantastici. Ecco dove andare per entrare in contatto con alcune delle specie di animali più incredibili al mondo.

Se avete imparato a conoscermi, saprete che amo la natura e viaggiare per me è un modo per immergermi in culture e luoghi lontani dalla quotidianità. Sin da piccolina ho avuto una forte passione per gli animali. Sono una di quelle che appena vede un animaletto, inizia a strillare con voce da ebete.

Per questo, se posso, scelgo mete che possano farmi conoscere dal vivo specie che si vedono solo nei documentari. In questo articolo troverete quindi 5 idee di viaggio per incontrare alcune tra le creature più curiose e fantastiche del mondo. Pronti a partire?

1. Messico, Playa del Carmen

Questo è stato il viaggio che mi ha fatto davvero rendere conto di quanto amassi gli oceani, tanto che poco dopo ho deciso di prendere il brevetto per le immersioni subacquee. Se avete sempre desiderato nuotare con uno squalo, questo è il luogo giusto. Durante i mesi estivi, gli squali balena, incredibili pesci che possono raggiungere la bellezza di 10m – sono i più grandi del mondo-, si radunano nelle acque dello Yucatan, in quanto ricche di crill ( piccoli gamberetti di cui vanno ghiotti) grazie alle correnti marine.

Non è necessario essere dei subacquei, ma nuotare bene sì. Sembrano lenti, ma star dietro a questi bestioni è davvero faticoso. Ci sono diverse agenzie che offrono i tour. Verrete portati a largo e all’improvviso, se sarete fortunati, potrete avvistare pinne all’orizzonte. A questo punto vi butterete dalla barca e potrete nuotare a fianco a questi fantastici animali. Ah, dimenticavo! Gli squali balena sono totalmente innocui per gli umani, si nutrono infatti sono di plancton e crill.


2. Islanda

Un altro animale marino, un mammifero in questo caso, che ho sempre sognato di vedere dal vivo è la balena. Se anche voi siete come me, potrete facilmente avvistare una delle specie più comuni, le megattere, nella splendida Islanda. Sì, questa meta infatti non è solo incredibile dal punto di vista paesaggistico, ma è anche un luogo dove incontrare alcune rare specie di animali. Durante l’estate boreale (la nostra per intenderci), vi basterà guidare fino al nord, a Hofn, acquistare un biglietto per un safari acquatico e sgranare gli occhi alla ricerca di queste meraviglie. Se sarete fortunati, non avvisterete solo questi mammiferi marini, ma anche varie specie di delfini. E in più, magari anche qualche Pulcinella di mare, simpatici uccelli marini che nidificano sulle coste islandesi in primavera.

3. Sumatra, Indonesia

Questa meta è difficile da raggiungere ed è quella di cui vado più gelosa, in quanto poco turistica. Arrivati a Giacarta, dovrete prendere un volo per Sumatra e poi trascorrere 6-7 ore in bus fino al villaggio di Bukhit Lawang. In pochi sanno che questo è l’ultimo luogo in cui è possibile vedere allo stato brado l’Orangotango. Li potreste avvistare anche nel Borneo Malese, ma qui saranno all’interno di un’area protetta in cui questi animali vengono protetti e accuditi. Questa specie di primati è infatti a rischio di estinzione a causa della distruzione del loro habitat naturale per la coltivazione di palma da olio. Ma ritorniamo al viaggio. Arrivati al villaggio dovrete affidarvi ad una guida locale che vi accompagnerà in un jungle trek di 3 giorni nella giungla. Camminerete per 3 giorni sperando di avvistare questi meravigliosi animali. Il percorso non è facile, bisogna essere allenati. Dormirete in accampamenti con latrine arrangiate (solo per non deboli di stomaco) e materassini a prova di mal di schiena, berrete acqua di fiume fatta bollire negli stessi calderoni con cui cucineranno la vostra cena, vi laverete nel fiume. Sarà stancante, molto, ma non appena vedrete un orango davanti a voi, lo vorrete rifare altre cento volte.

4. Norvegia, Isole Svalbard

Questa è la meta giusta per avvistare l’ormai raro orso polare. Anche per me rimane nella to do list. Anche in questo caso, dovremo raggiungere le isole Svalbard, in Norvegia, durante i mesi estivi, d’inverno sia per livrea in tinta con la neve, sia per il letargo che può durare fino a due mesi, sarà difficilissimo poterli avvistare. In molti, per evitare di disturbare questi animali già fortemente provati dai cambiamenti climatici, consigliano di prendere parte a mini crociere che vi porteranno lungo le coste nordiche sperando di vederli cacciare o migrare.

5. Uganda

A sud ovest dell’Uganda sorge un parco nazionale Patrimonio dell’Unesco: il Bwindi Inpenetrable Forest. Qui sopravvivono ancora 340 esemplari di Gorilla di montagna, a rischio estinzione a causa del bracconaggio. Oggi questi animali sono protetti e piano piano il loro numero sta piano piano crescendo. Questo è un ottimo esempio in cui il turismo ha permesso di creare un business ecologico che ha permesso di salvare una specie così importante, offrendo ai locali un’alternativa economica alle pratiche illegali. Anche questa mete è nella mia lista di desideri e raggiungerla è davvero complicato. I gruppi per il trekking possono esser composti al massimo da 8 partecipanti per evitare di infastidire le famiglie di gorilla che vivono su queste montagne. Per questo è necessario affidarsi ad un’agenzia locale certificata e richiedere il visto con molti mesi di anticipo (il costo di aggira, per il solo visto, intorno ai 650). Insomma, un viaggio per pochi, ma per una buona ragione.

Se questo articolo vi è piaciuto, vi aspetto su Instagram in cui troverete post e storie in evidenza sulle 3 mete già raggiunte. Se invece preferite proseguire nella lettura, potete scoprire come viaggiare in Islanda con un budget limitato a questo link.

Ti potrebbe anche interessare...

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *